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Eventi della Congregazione

La bellezza svelata – la statua di M. Maddalena Frescobaldi

Notizia del 19 marzo 2011

Possiamo finalmente mostrare alcune foto dell’opera in marmo, realizzata dall’artista Vighen Avetis, per rappresentare la nostra fondatrice, M. Maddalena Frescobaldi e per narrare, atraverso le immagini, i momenti più significativi della giornata del 17 marzo. Per spiegare il significato, ci serviamo di parte di un articolo scritto da Sr Daniela Merlo per il giornale “Toscana Oggi”.
“Il messaggio che scaturisce dall’opera di Vighen Avetis richiama … lastatua-mmf-24 bellezza. Egli la rappresenta in un gesto di grande tenerezza e di grande nobiltà. È seduta e guarda verso la porta di ingresso. La mano sinistra ha in mano un cuore, – è sempre l’artista che interpreta – segno della passione con la quale portava avanti la sua missione, tanto da farla diventare il simbolo della comunità da lei fondata.
Lo sguardo è nobile, sereno, consapevole ed è rivolto verso la porta d’ingresso pronto ad accogliere coloro che hanno bisogno di aiuto.
La mano destra, invece abbraccia con tenerezza una giovane donna gettata ai suoi piedi che cerca di celare il volto con il braccio destro. La mano di Maria Maddalena protegge, difende e guarisce quel dolore che urla la fame di una vita piena di senso e di dignità. Maria Maddalena indossa gli abiti tipici del suo tempo. La giovane donna, prostrata ai suoi piedi, indossa invece abiti moderni. Ancora il commento dell’artista: Il tempo non esiste. Il messaggio è eterno.
Il messaggio di Maria Maddalena, proprio perché scaturisce dal Vangelo è attuale sempre, in tutti i tempi e in tutti i luoghi. È soprattutto bello perché è il riflesso dell’agire dell’uomo-Dio che nella sua vita terrena privilegiò i poveri, i piccoli, le donne messe al margine della società del suo tempo e di tutti i tempi. È bello perchè parla di femminilità, di maternità, di vita riscattata e rinnovata, parla di santità a donne considerate dalla società le ultime, semplici oggetti da usare e gettare.
La bellezza che la Fondatrice delle Suore Passioniste, laica, sposa e madre, ci propone consiste nell’attenzione vera e autentica alle urgenze delle persone che ci vivono accanto. Essa fu attenta ai bisogni della sua gente, della sua città ed ebbe il coraggio di superare le barriere, dovute al suo rango, per chinarsi misericordiosa e materna sulle ferite delle sue giovani e proporre loro vertici di grande umanizzazione. Chi avrebbe il coraggio di proporre la santità ad una giovane donna segnata dalla vita di strada? Solo chi, come Gesù percorre la via della bellezza evangelica che è umiltà, servizio e amore”.

Vi invitiamo a guardare la galleria fotografica.