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Venerdì Santo In evidenza

Venerdì Santo

A Gesù-Servo del Signore non viene risparmiato il dramma dell’abbandono. Ha lavato i piedi ai suoi, mostrando tutta la sua prossimità e solidarietà con loro, ma nel momento della prova è solo un piccolo gruppo che resta con lui sotto la Croce: il discepolo che egli ama e tre donne, Maria, madre di Cleopa, Maria di Magdala, e la madre, la prima discepola che ha acceso la sua fede sin dall’inizio, a Cana, quando ha confessato di credere nel Figlio, senza esitazione alcuna.

 

Una croce, da simbolo di infamia, diventa il centro di irradiazione del soffio del Figlio amato del Padre che, dopo aver amato l’umanità fino all’estremo, si lascia aprire il costato, facendone sgorgare «sangue ed acqua». Quel costato aperto sancisce l’inizio di una rigenerazione, di una nuova nascita che non accade secondo la carne ma secondo lo Spirito. Si può rinascere dall’alto, solo recandosi sotto la croce e prendendo tra le proprie mani il corpo di Gesù, cospargendolo con i profumi destinati ai funerali di un Re, mostrando che anche chi si ritiene maestro ha bisogno di abbassarsi per abbracciare la vita del Figlio e vivere un’esistenza luminosa da discepolo e da alleato del Padre.

Venerdì Santo

A Gesù-Servo del Signore non viene risparmiato il dramma dell’abbandono. Ha lavato i piedi ai suoi, mostrando tutta la sua prossimità e solidarietà con loro, ma nel momento della prova è solo un piccolo gruppo che resta con lui sotto la Croce: il discepolo che egli ama e tre donne, Maria, madre di Cleopa, Maria di Magdala, e la madre, la prima discepola che ha acceso la sua fede sin dall’inizio, a Cana, quando ha confessato di credere nel Figlio, senza esitazione alcuna.

Una croce, da simbolo di infamia, diventa il centro di irradiazione del soffio del Figlio amato del Padre che, dopo aver amato l’umanità fino all’estremo, si lascia aprire il costato, facendone sgorgare «sangue ed acqua». Quel costato aperto sancisce l’inizio di una rigenerazione, di una nuova nascita che non accade secondo la carne ma secondo lo Spirito. Si può rinascere dall’alto, solo recandosi sotto la croce e prendendo tra le proprie mani il corpo di Gesù, cospargendolo con i profumi destinati ai funerali di un Re, mostrando che anche chi si ritiene maestro ha bisogno di abbassarsi per abbracciare la vita del Figlio e vivere un’esistenza luminosa da discepolo e da alleato del Padre.

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