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Dalla Madre Generale

15 agosto - Festa dell'Assunzione.

Buona festa dell'assunta a tutti.

15 agosto - Festa dell'Assunzione.
Maria Assunta in Cielo viene accolta dal Figlio Gesù... Questa immagine, che rappresenta proprio questo mistero, mi ha sempre colpito: nell'espressione della Madre e del Figlio c'è la pace e la gioia composta di chi è consapevole di aver portato a termine una missione, quella che ha dato senso all'intera vita. In questo abbraccio tra Gesù e Maria c'è tutta la loro storia, la storia della nostra redenzione: la gioia della natività, il dolore della Passione, la speranza rinata nella resurrezione. Così sarà per ciascuno di noi, quando entreremo in Paradiso: nonostante la mia povertà, Signore, con il tuo aiuto ho portato a termine il compito che mi hai affidato. Eccomi ora nell'abbraccio della tua pace... Facciamo oggi memoria di questo.
Buona festa di Maria Assunta a tutti!
Madre Maria Dalessandro

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100 anni di presenza in Brasile

Messaggio alla Congregazione, alla CLP, a tutte le persone vicine alle nostre comunità.

Siamo il frutto della passione di Gesù e del dolore di Maria.[1]

Affidate alla provvidenza di Dio, ferme nel mandato della Congregazione guidata in quel momento da Madre Angelica Michelagnoli, e convinte della forza della memoria passionis, alla quale avevano donato l’intera esistenza, il 7 novembre 1919 tre Suore Passioniste approdano per la prima volta a Santos, in Brasile, con la missione di impiantarvi un germoglio della Congregazione, il primo fuori dall’Italia.

            Sr Bonaventura Sabani, Sr Agata Lopai e Sr Annunziata Innanzi lasciano a Signa la comunità di Casa Madre, luogo sicuro dove hanno mosso i primi passi nella vita Passionista, luogo abitato da volti conosciuti e amati e, come Abramo, vanno verso un avvenire sconosciuto, ma noto a Dio che compie sempre le sue promesse. Il bagaglio che le accompagna è fatto di povere cose, ma ricco di fede, di spiritualità, di amore alla Congregazione, di desiderio di condividere la precarietà e il pellegrinaggio migratorio di tante famiglie che partono verso l’America in cerca di migliori condizioni di vita. Questo è sufficiente a far accettare loro con cuore aperto il rischio dell’obbedienza e l’avventura missionaria: “…davanti al sacrificio, alle difficoltà, ci sentiamo più forti... Dio è con noi! Non siamo semplici Suore, siamo missionarie”![2]

            Giungono chiamate dai Padri Passionisti, arrivati pochi anni prima in Brasile per accompagnare, sostenere ed evangelizzare il fiume umano di emigranti che arrivano dall’Italia e dall’Europa e, realizzando la stessa missione svolta in Italia, iniziano presto ad occuparsi delle bambine povere e senza famiglia nell’Abrigo Santa Maria. Conoscono povertà, privazioni e sacrifici, ma vanno avanti con amore e generosità, come solo cuori di donne-madri sanno fare. Scrivono: “Grazie alle premure dei nostri Padri… tutto si è risolto in nostro favore…. Essi s’impegnano tanto per noi, ci fanno tanto coraggio e ci dicono che vedremo cose grandi; e che la nostra Congregazione fiorirà molto in questo Sud-America. Dio lo faccia…”.[3]

            E Dio, fedele alle sue promesse, lo fa… La chiamata ad imprimere nei cuori la viva e grata memoria della Passione di Gesù secondo il dono di San Paolo della Croce, e il carisma della fondatrice la Serva di Dio Maria Maddalena Frescobaldi che definisce le sue Passioniste frutto della Passione di Gesù e del dolore di Maria, con la missione di riportare i poveri, i piccoli, le donne emarginate al Cuore dell’Appassionato Signore, attirano presto le prime vocazioni. Sono giovani coraggiose e generose che abbracciano volentieri i sacrifici e le difficoltà degli inizi della fondazione. Ad esse si uniranno altre giovani, e poi altre ancora, fino a formare la realtà fiorente di cui oggi, a distanza di 100 anni, ringraziamo il Signore.

Insieme a tutta la Congregazione, vogliamo rendere grazie per la crescita delle comunità che ha portato alla nascita delle tre Province Brasiliane e allo sviluppo missionario promosso dalle fondazioni che dal Brasile hanno raggiunto altri Paesi dell’America Latina e del Caribe: Cuba, Perù, Paraguay, Bolivia. Insieme alle fondazioni in Colombia, Panama, Ecuador e Porto Rico, realizzate dalla provincia di Spagna, la Congregazione è stata chiamata ad una grande missione in America Latina ed ha ricevuto in dono tante Sorelle che oggi camminano insieme nel progetto comune di Continente.

            Siamo grate per l’audacia e la fedeltà di tutte le Sorelle che hanno costruito la realtà brasiliana, per lo sviluppo della missione che ieri come oggi si pone a servizio dei più poveri, dei bambini e dei giovani, delle donne in difficoltà, delle famiglie, degli anziani abbandonati, segno visibile nella Chiesa latino-americana, discepola di Gesù, missionario del Padre.

            Vogliamo rendere grazie per la fioritura di santità tra le figlie del Brasile, tra cui emerge la Ven. Sr Antonietta Farani, la Suora del perdono e dell’Ave Maria, Passionista caratterizzata da profonda mistica e audace azione missionaria, e per le tante Sorelle che nella santità nascosta, fatta di donazione silenziosa e generosa, sono state pietre di fondazione in questo cammino.

Siamo grate al Signore per la comunione promossa e costruita insieme alla Congregazione e per il contributo all’espansione missionaria, partecipando attivamente alle nuove fondazioni nei cinque Continenti e impiantando il carisma in molti popoli e nazioni. Rendiamo grazie per il dono di tante Sorelle che hanno saputo costruire ponti di unità, tra cui Madre Tomazina Costa Bontorin, autentica Madre, custode dell’unità in tempi di sfide e di difficoltà.

Rendiamo grazie per tutte le Sorelle che oggi sono impegnate nelle frontiere dell’evangelizzazione e dell’educazione, presenti nelle periferie geografiche ed esistenziali; ringraziamo per la fioritura della CLP, in cui numerosi laici appassionati del carisma e della missione affiancano le nostre comunità.

Invitiamo perciò la Congregazione e la CLP ad unirsi al rendimento di grazie con alcune iniziative concrete:

  • il 21 giugno 2019 si terrà un pellegrinaggio al Santuario di Nossa Senhora Aparecida con una solenne celebrazione di ringraziamento, presieduta da Mons. Amilton Manoel da Silva CP, vescovo ausiliare di Curitiba, a cui parteciperanno le Sorelle delle Province brasiliane e di America Latina, le CLP, destinatari e persone vicine alla Congregazione. Questa giornata sarà seguita da un Congresso di Spiritualità, il 22-23 giugno nella città di San Paolo.  Anche in tutta la Congregazione il 21 giugno si farà una preghiera di ringraziamento nelle comunità.
  • Il 7 novembre 2019, data che sega i 100 anni dell’arrivo delle Suore in Brasile, in ogni comunità si farà una celebrazione di ringraziamento.
  • Inoltre, durante questo anno celebrativo, siamo invitate a recitare la preghiera composta per i 100 anni di fondazione, in un giorno settimanale stabilito con la comunità.
  • La fondatrice Maria Maddalena afferma che siamo chiamate a formare un solo cuore, una sola anima e una sola volontà nella reciproca carità e ci ricorda che se saremo unite saremo felici.

In questo anno celebrativo per i 100 anni di presenza in Brasile, chiediamo al Signore la grazia della comunione, mentre lo ringraziamo per il presente e per il futuro dell’intera Congregazione, che affidiamo ancora una volta alla provvidenza di Dio e alla fecondità della memoria passionis, nella certezza che Egli dirige la storia e la trasforma in storia di salvezza e di misericordia.

Ci affidiamo a Maria Addolorata, che 100 anni fa ha iniziato ad essere invocata nella Congregazione anche come Nossa Senhora Aparecida: la sua presenza materna ai piedi della Croce ci insegni ad essere discepole fedeli del Figlio crocifisso e risorto e ci renda capaci di riportare con la preghiera e con la vita l’umanità al Cuore di Cristo. 

Sr Maria Dalessandro cp
Superiora Generale

 



[1] Cf. Cost. 1830, Introduzione.

[2] Madre Bonaventura a Madre Angelica, lettera, 3 agosto 1920.

[3] Id., alla stessa, 8 ottobre 1920.

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Papa Francesco: pregare il Rosario per la Chiesa e la pace nel mondo

Sorelle e CLP, accogliamo l'invito di Papa Francesco: pregare il Rosario... (Madre Maria)

www.vaticannews.va

Papa Francesco: pregare il Rosario per la Chiesa e la pace nel mondo

Il Papa rinnova il suo invito ad affidarsi a Maria attraverso il Rosario nel mese a lei dedicato. Nell'ottobre scorso aveva esortato a dire ogni giorno questa preghiera per proteggere la Chiesa dagli attacchi del diavolo che la vuole dividere
 

“La Madre di Dio ci accompagna e protegge i cristiani nel combattimento contro le forze del male. Affidiamoci a Lei e preghiamo per la Chiesa e per la pace nel mondo”: così Papa Francesco in un tweet sull’account @Pontifex in nove lingue.

Il Rosario per proteggere la Chiesa dagli attacchi del diavolo

Nel mese di maggio dedicato a Maria, Francesco rinnova il suo invito a pregare il Rosario. Lo aveva chiesto in modo particolarmente forte lo scorso ottobre, altro mese mariano, di fronte al momento difficile che sta vivendo la comunità cristiana, “per respingere gli attacchi del diavolo che vuole dividere la Chiesa”. "E’ il momento di difendere la Chiesa" dal Grande Accusatore con la preghiera, ha detto il 27 ottobre scorso nel discorso a chiusura dei lavori del Sinodo dei vescovi dedicato ai giovani, proponendo di continuare a dire il Rosario ogni giorno.

Maria porta Gesù al mondo

“Nei misteri del Rosario - spiega Francesco - con Maria, contempliamo la vita di Gesù che irradia la misericordia del Padre stesso”. Ciò che fa Maria è portare al mondo Gesù:

“La Madonna vuole portare anche a noi, a noi tutti, il grande dono che è Gesù; e con Lui ci porta il suo amore, la sua pace, la sua gioia. Così la Chiesa è come Maria: la Chiesa non è un negozio, non è un’agenzia umanitaria, la Chiesa non è una Ong, la Chiesa è mandata a portare a tutti Cristo e il suo Vangelo; non porta se stessa – se piccola, se grande, se forte, se debole, la Chiesa porta Gesù e deve essere come Maria quando è andata a visitare Elisabetta. Cosa le portava Maria? Gesù. La Chiesa porta Gesù: questo è il centro della Chiesa, portare Gesù! Se per ipotesi, una volta succedesse che la Chiesa non porta Gesù, quella sarebbe una Chiesa morta! La Chiesa deve portare la carità di Gesù, l’amore di Gesù, la carità di Gesù” (Udienza generale del 23 ottobre 2013).

Francesco: il Rosario, preghiera del mio cuore

Maria porta il Signore, per questo “la Madonna – sottolinea Francesco – non è un optional: va accolta nella vita”. Il Rosario - ha detto – “è una sintesi della Divina misericordia”, “la preghiera che accompagna sempre la mia vita; è anche la preghiera dei semplici e dei santi. E’ la preghiera del mio cuore".

Un pontificato affidato alla Salus Populi Romani

Quando incontra le persone nelle varie udienze, Francesco regala una corona del Rosario: “La Madonna – afferma – è sempre vicina ai suoi figli, “subito è pronta a venirci in aiuto quando la preghiamo, quando noi chiediamo (…) la sua protezione (…) ricordiamo che Lei non si fa aspettare: è la Madonna della prontezza, va subito a servire”.  Francesco, subito dopo l’elezione, si è recato a Santa Maria Maggiore affidando il suo pontificato alla Salus Popoli Romani. E in questa Basilica si reca sempre prima e dopo ogni viaggio internazionale, come ha fatto oggi alla vigilia del viaggio in Bulgaria e Macedonia del Nord.

Preghiera a Maria

conclusione del mese mariano 2013, recitando il Rosario in piazza, Francesco ha recitato questa preghiera:

"Maria, donna dell’ascolto, rendi aperti i nostri orecchi; fa’ che sappiamo ascoltare la Parola del tuo Figlio Gesù tra le mille parole di questo mondo; fa’ che sappiamo ascoltare la realtà in cui viviamo, ogni persona che incontriamo, specialmente quella che è povera, bisognosa, in difficoltà. Maria, donna della decisione, illumina la nostra mente e il nostro cuore, perché sappiamo obbedire alla Parola del tuo Figlio Gesù, senza tentennamenti; donaci il coraggio della decisione, di non lasciarci trascinare perché altri orientino la nostra vita. Maria, donna dell’azione, fa’ che le nostre mani e i nostri piedi si muovano ‘in fretta’ verso gli altri, per portare la carità e l’amore del tuo Figlio Gesù, per portare, come te, nel mondo la luce del Vangelo. Amen".

Una preghiera nata nel XIII secolo

Il Rosario è nato come preghiera “popolare” nel XIII secolo, in ambiente domenicano, perché tutti potessero pregare, anche gli analfabeti. Da allora i Papi hanno sempre incoraggiato a pregare il Rosario per incontrare Gesù, accompagnati da Maria.

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