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Con Maria credo nel Figlio di Dio

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Festa di Maria Addolorata

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Congregazione Passioniste

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Atto riparativo

QUANTE INGIUSTIZIE NEL MONDO DEL LAVORO…
TRA LE FAMIGLIE CHE ACCOGLIAMO, TRA COLORO CHE INCONTRIAMO!

“Ecco, il salario da voi defraudato ai lavoratori che hanno mietuto le vostre terre grida; e le proteste dei mietitori sono giunte alle orecchie del Signore degli eserciti”. Gc 5,4

1 Lett. Signore, vogliamo riparare le ferite di chi è sfruttato a danno della salute, di chi è sottopagato, di chi subisce ogni sorta di angheria.

2 Lett. “Non confidate nella violenza, non illudetevi della rapina; alla ricchezza, anche se abbonda, non attaccate il cuore”(Sl 62,11).

1 Lett. la nostra preghiera sani le ferite della disoccupazione, ridoni speranza e forza a chi attende un lavoro.

2 Lett. “Solo in Dio riposa l'anima mia; da lui la mia salvezza. Lui solo è mia rupe e mia salvezza, mia roccia di difesa: non potrò vacillare”(Sl 62,2-3).

1 Lett. La nostra supplica raggiunga il cuore dei politici e degli imprenditori: dove c’è sete di potere nasca la condivisione, dove c’è avidità nasca la solidarietà.

2 Lett. “Una parola ha detto Dio, due ne ho udite: il potere appartiene a Dio, tua, Signore, è la grazia”(Sl 62,12).

O Padre, che chiami gli uomini a cooperare, mediante il lavoro quotidiano, al disegno immenso della tua creazione, fa’ che nello sforzo comune di costruire un mondo più giusto e fraterno ogni uomo trovi un posto conveniente alla sua dignità, per attuare la propria vocazione e contribuire al progresso di tutti. Per Cristo nostro Signore. Amen.

I° Capitolo della Vice-Provincia Santo Spirito

Dal 10 al 13 maggio 2019, presso la Sede della Vice-Provincia Santo Spirito, in India, si celebrerà il I° Capitolo della Vice-Provincia con il tema: “La Memoria Passionis fonte di vita e vino sempre nuovo nella santità, nella comunione, nella missione.”

Accompagniamo con la preghiera questo momento significativo della vita dell’Organismo.

Sr Antonietta Farani, prega per noi.

Alla Ven. Sr Antonietta affidiamo la Congregazione e tutti coloro che si raccomandano alla sua intercessione. Di seguito troviamo la preghiera per richiedere grazie ed invitiamo tutti coloro che lo vorrano a pregarla e ad esprimere a lei le proprie intenzioni e necessità.

Siamo nella comunità di Nettoor, India

Nettoor, India. Siamo nella comunità di Nettoor, dove le nostre Sorelle si dedicano alla formazione ed istruzione di circa 1200 alunni della Scuola St. Maria Goretti Public School. L'edificio, ormai in grado di autosostenersi, è stato costruito poco a poco, con grandi sacrifici della comunità e della Congregazione. Non vediamo gli alunni, dalla Scuola Materna alle Superiori, perché qui è tempo di vacanza, ma possiamo immaginare la vita che scorre tra queste mura. Anche in questo caso, gli alunni hanno appartenenze religiose diverse: cristiani, musulmani e indù vivono e crescono insieme, costruendo quotidianamente integrazione e consenso sui valori umani fondamentali. Il Crocifisso, presente in ogni classe, è per tutti il segno di un Amore capace di donarsi fino alla fine. Un altro mondo è possibile, noi ci crediamo...

St. Gabriel Hostel, Kottapuram, India

St. Gabriel Hostel, Kottapuram, India. Visitiamo le nostre Sorelle di Kottapuram, una comunità che accompagna un gruppo di circa 72 ragazze universitarie che vengono accolte nel nostro pensionato. Si tratta di una missione molto importante perché favorisce lo studio e la promozione della donna, specifico della nostra missione Passionista. In India è un servizio prezioso. Convivono insieme giovani di religione cristiana, indù e musulmana, guidate dalle nostre Suore. Qui si costruisce il futuro e si realizza il sogno di un mondo diverso, più umano e umanizzante, fondato sui valori universali del Vangelo e della dignità della persona. Sorelle, grazie del vostro servizio!

Sr Antonietta Farani: La Suora del perdono e dell'Ave Maria.

Oggi 7 maggio, ricordiamo la nostra sorella Ven. Sr Antonietta Farani nel giorno del suo ritorno alla Casa del Padre. Era il 7 maggio 1963 quando i suoi occhi si chiusero alla scena di questo mondo e si aprirono per sempre nella luce dell'eternità per contemplare il volto di Gesù, da lei amato senza misura. Ci sembra bello e utile ricordare il suo breve profilo biografico.

Definita la suora del perdono Sr Antonietta Farani ha vissuto la sua esistenza nel segno di un amore totale, gratuito ed entusiasta.

Prima figlia di una coppia di italiani - Giuseppe Farani e Raffaella Milito oriundi di Sapri – emigrati in Brasile nacque a Curitiba il 29 luglio 1906 ricevendo il nome di Maria Concetta.

Visse una fanciullezza serena e agiata fino ai 6 anni di età, quando una malattia fulminea le rapì il papà, titolare di un commercio ben avviato. Gli zii paterni, con la complicità di avvocati consenzienti ingannarono la vedova che attendeva il quarto figlio e la costrinsero a vivere in miseria. A Maria Concetta si era aggiunta la sorella Rosa, il fratellino Giovannino, Giuseppina nata pochi mesi dopo la morte del papà.

Maria Concetta fu il sostegno della madre. All’ingiustizia subita si aggiunse per Raffaella l’impedimento di accesso alla scuola per i figli, la scarsità di mezzi materiali, la diffamazione del nome del marito, l’abbandono degli amici. Difficile perdonare.

Qualche anno dopo, la cognata Angelica, rosa dal rimorso bussò alla porta della povera casa e chiese perdono per il male fatto. Raffaella non fu capace di perdonare e si limitò a dire: Dio ti perdoni per il male fatto ai figli di tuo fratello.

Questo fatto colpì M. Concetta che si chiedeva come fosse possibile accostarsi all’eucaristia e non perdonare. Lei era già un’adolescente. Capì che se voleva comunicare al corpo offeso e donato di Cristo doveva agire come Lui. Un giorno ripercorse strade da anni divise, entrò nella casa degli zii Angelica e Nicolino e donò loro il suo perdono. Tornando a casa, alla madre reticente disse: Mamma, oggi ho sperimentato il Paradiso, il Paradiso del perdono. Fu una scelta di vita decisiva e totale che determinò sempre il suo stile di vita, fino al suo ingresso nella Congregazione delle Suore Passioniste di S. Paolo della Croce a S. Paulo (Brasile).

Assunse il nome di Sr. Antonietta di S. Michele Arcangelo.

Nella Congregazione essa amò e donò tutta se stessa senza risparmio. Essa ebbe modo di servire il corpo adorabile del Signore nei poveri, nei moribondi e addirittura i morti abbandonati che lei vegliava da sola prima della sepoltura; lo servì nelle ragazze della rieducazione, nella scuola, nella catechesi, nelle sorelle della comunità. In tutti essa contemplava il volto del suo Gesù eucaristico e crocifisso. Con lui voleva condividere tutti gli oltraggi, tutte le sofferenze fino alla consumazione dei secoli, per il bene e la santità dell’umanità.

Sr. Antonietta Farani morì il 7 maggio del 1963.

Giubileo di Vita Consacrata e Professione Perpetua

La Vice-Provincia Presentazione della Beata Vergine Maria invita ad unirsi con gioia all'azione di grazie per il: 
Giubileo di 60 anni di Vita Religiosa di Sr. Maria Ofelia Federico
Giubileo di 50 anni di Vita Religiosa di Sr. Daniela Merlo
Giubileo di 25 anni di Vita Religiosa di Sr. Milagros Ballon(+), Sr. Roselie Billones, Sr. Marieta Colendres, Sr. Elva Braquez, Sr. Maria Elena Daton e Sr. Gerlie Asumbra
La Professione Perpetua di Sr. Fang Li Fu.
La celebrazione avrà luogo il giorno 6 maggio 2019 in Koronadal City, Filippine.
Auguri Sorelle!

Papa Francesco: pregare il Rosario per la Chiesa e la pace nel mondo

Sorelle e CLP, accogliamo l'invito di Papa Francesco: pregare il Rosario... (Madre Maria)

www.vaticannews.va

Papa Francesco: pregare il Rosario per la Chiesa e la pace nel mondo

Il Papa rinnova il suo invito ad affidarsi a Maria attraverso il Rosario nel mese a lei dedicato. Nell'ottobre scorso aveva esortato a dire ogni giorno questa preghiera per proteggere la Chiesa dagli attacchi del diavolo che la vuole dividere
 

“La Madre di Dio ci accompagna e protegge i cristiani nel combattimento contro le forze del male. Affidiamoci a Lei e preghiamo per la Chiesa e per la pace nel mondo”: così Papa Francesco in un tweet sull’account @Pontifex in nove lingue.

Il Rosario per proteggere la Chiesa dagli attacchi del diavolo

Nel mese di maggio dedicato a Maria, Francesco rinnova il suo invito a pregare il Rosario. Lo aveva chiesto in modo particolarmente forte lo scorso ottobre, altro mese mariano, di fronte al momento difficile che sta vivendo la comunità cristiana, “per respingere gli attacchi del diavolo che vuole dividere la Chiesa”. "E’ il momento di difendere la Chiesa" dal Grande Accusatore con la preghiera, ha detto il 27 ottobre scorso nel discorso a chiusura dei lavori del Sinodo dei vescovi dedicato ai giovani, proponendo di continuare a dire il Rosario ogni giorno.

Maria porta Gesù al mondo

“Nei misteri del Rosario - spiega Francesco - con Maria, contempliamo la vita di Gesù che irradia la misericordia del Padre stesso”. Ciò che fa Maria è portare al mondo Gesù:

“La Madonna vuole portare anche a noi, a noi tutti, il grande dono che è Gesù; e con Lui ci porta il suo amore, la sua pace, la sua gioia. Così la Chiesa è come Maria: la Chiesa non è un negozio, non è un’agenzia umanitaria, la Chiesa non è una Ong, la Chiesa è mandata a portare a tutti Cristo e il suo Vangelo; non porta se stessa – se piccola, se grande, se forte, se debole, la Chiesa porta Gesù e deve essere come Maria quando è andata a visitare Elisabetta. Cosa le portava Maria? Gesù. La Chiesa porta Gesù: questo è il centro della Chiesa, portare Gesù! Se per ipotesi, una volta succedesse che la Chiesa non porta Gesù, quella sarebbe una Chiesa morta! La Chiesa deve portare la carità di Gesù, l’amore di Gesù, la carità di Gesù” (Udienza generale del 23 ottobre 2013).

Francesco: il Rosario, preghiera del mio cuore

Maria porta il Signore, per questo “la Madonna – sottolinea Francesco – non è un optional: va accolta nella vita”. Il Rosario - ha detto – “è una sintesi della Divina misericordia”, “la preghiera che accompagna sempre la mia vita; è anche la preghiera dei semplici e dei santi. E’ la preghiera del mio cuore".

Un pontificato affidato alla Salus Populi Romani

Quando incontra le persone nelle varie udienze, Francesco regala una corona del Rosario: “La Madonna – afferma – è sempre vicina ai suoi figli, “subito è pronta a venirci in aiuto quando la preghiamo, quando noi chiediamo (…) la sua protezione (…) ricordiamo che Lei non si fa aspettare: è la Madonna della prontezza, va subito a servire”.  Francesco, subito dopo l’elezione, si è recato a Santa Maria Maggiore affidando il suo pontificato alla Salus Popoli Romani. E in questa Basilica si reca sempre prima e dopo ogni viaggio internazionale, come ha fatto oggi alla vigilia del viaggio in Bulgaria e Macedonia del Nord.

Preghiera a Maria

conclusione del mese mariano 2013, recitando il Rosario in piazza, Francesco ha recitato questa preghiera:

"Maria, donna dell’ascolto, rendi aperti i nostri orecchi; fa’ che sappiamo ascoltare la Parola del tuo Figlio Gesù tra le mille parole di questo mondo; fa’ che sappiamo ascoltare la realtà in cui viviamo, ogni persona che incontriamo, specialmente quella che è povera, bisognosa, in difficoltà. Maria, donna della decisione, illumina la nostra mente e il nostro cuore, perché sappiamo obbedire alla Parola del tuo Figlio Gesù, senza tentennamenti; donaci il coraggio della decisione, di non lasciarci trascinare perché altri orientino la nostra vita. Maria, donna dell’azione, fa’ che le nostre mani e i nostri piedi si muovano ‘in fretta’ verso gli altri, per portare la carità e l’amore del tuo Figlio Gesù, per portare, come te, nel mondo la luce del Vangelo. Amen".

Una preghiera nata nel XIII secolo

Il Rosario è nato come preghiera “popolare” nel XIII secolo, in ambiente domenicano, perché tutti potessero pregare, anche gli analfabeti. Da allora i Papi hanno sempre incoraggiato a pregare il Rosario per incontrare Gesù, accompagnati da Maria.

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di San Paolo della Croce

Curia Generalizia
Via Don Carlo Gnocchi, 75
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