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Preghiamo insieme

Quaresima…

cammino di conversione insieme a Gesù Crocifisso e a Maria Addolorata.

Il cammino quaresimale, tempo di grazia e appello alla conversione, la Chiesa ci chiama a percorrere un itinerario di conformazione alla luce della Parola di Dio e della solidarietà, contemplando la Passione sul Calvario di Cristo e del mondo, nei quali egli continua a dare la vita.
La nostra preghiera sarà centrata su alcuni momenti passiologici che ripercorrono la Passione prefigurata nei canti del Servo, quella figura misteriosa presentata dal profeta Isaia, che soffre innocente per la salvezza del popolo.
Invitiamo tutti ad unirsi alla nostra preghiera e se qualcuno desidera condividere intenzioni e chiedere preghiere, può farlo tramite i contatti.

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In questa terza settimana di Quaresima, continuando a riflettere sulla linea del dolore salvifico di Gesù , preghiamo con il terzo canto del Servo (50,4-9a). Esso presenta la sofferenza fisica e morale, con dettagli (flagelli, insulti, sputi) che si compiranno alla lettera nella Passione di Gesù.

Isaia 49: Il servo continua a presentare se stesso e la sua missione

Il Signore Dio mi ha dato una lingua da iniziati,
perché io sappia indirizzare allo sfiduciato una parola.
Ogni mattina fa attento il mio orecchio
perché io ascolti come gli iniziati.
Il Signore Dio mi ha aperto l’orecchio
e io non ho opposto resistenza,
non mi sono tirato indietro.
Ho presentato il dorso ai flagellatori,
la guancia a coloro che mi strappavano la barba;
non ho sottratto la faccia
agli insulti e agli sputi.
Il Signore Dio mi assiste,
per questo non resto confuso,
per questo rendo la mia faccia dura come pietra,
sapendo di non restare deluso.
È vicino chi mi rende giustizia;
chi oserà venire a contesa con me? Affrontiamoci.
Chi mi accusa? Si avvicini a me.
Ecco, il Signore Dio mi assiste:
chi mi dichiarerà colpevole?
Ecco, come una veste si logorano tutti,
la tignola li divora.
Chi tra di voi teme il Signore,
ascolti la voce del suo servo!
Colui che cammina nelle tenebre, senza avere luce,
speri nel nome del Signore, si appoggi al suo Dio.

 Signore, tu non hai opposto resistenza, e hai presentato te stesso ai carnefici per offrire agli sfiduciati gesti di speranza e di misericordia…

- Signore, contemplo grata la tua libera e gratuita iniziativa verso ogni creatura; verso di me. Desidero essere partecipe dei tuoi sentimenti. Lodo e ringrazio il Padre per il dono infinito che ha concesso all’umanità per mezzo del tuo dolore offerto con amore e per amore.

- Solo l’amore rivela la sovrabbondante ricchezza della tua passione. Solo l’amore può giustificare la tua mitezza di fronte alla follia umana. Solo l’amore può manifestarci quanto sei misericordioso.

Preghiamo

Dio d’amore
Prendi la mia memoria, con tutti miei ricordi,
prendi il mio cuore con tutti suoi affetti…
Prendi la mia intelligenza e tutte le sue facoltà;
fa’ che esse non servano ad altro che per la tua gloria.
Prendi la mia volontà e mettila nella tua.

Dio d’amore
Ti presento tutte le sofferenze della terra:
del mio popolo, della mia nazione,
delle nostre famiglie…
Ti presento i paesi in guerra, gli odi, i rifiuti,
la manipolazione della vita,
le offese contro la dignità del corpo…
Signore tu hai assunto tutto in te.
Dio d’amore guarisci e risana perché ogni uomo
possa vivere con speranza e pace in ogni angolo della terra.

Dio d’amore
Ti chiedo perdono per me e per tutta la Congregazione.
Per tutte le volte che non ha avuto il coraggio di annunciare
e denunciare tutto quanto si oppone alla vita.
Tu ci hai chiamate come strette collaboratrici
del tuo progetto di salvezza.
Guarda quante volte noi preferiamo una vita comoda,
piena di esigenze, una vita che non disturba nessuno
e non dice nulla a nessuno,
che tace di fronte ai soprusi
e gira lo sguardo di fronte alla Verità.
Dacci una lingua ed un cuore di iniziati
perché possiamo dire con la Vita parole di speranza.

Impegno di vita
Questa settimana preghiamo insieme per tutti i popoli che soffrono a causa della guerra, dell’ingiustizia e dell’oppressione: il Signore Gesù, che ha preso su di sé le sofferenze del mondo, conceda un cuore nuovo a coloro che hanno in mano le sorti dell’umanità perché operino scelte di giustizia che tutelino la dignità e la libertà della persona.