In questa pagina troverete estratti di alcune lettere scritte dallem famiglie ai bimbi adottati a distanza…
* ELENA
Diventare la “mamma” di Paty e Roel, i miei gemellini peruviani, è stata una delle esperienze più significative ed arricchenti della mia vita, al punto che sono andata a trovarli gia’ due volte. Vivere a contatto con loro mi ha aiutato a rivedere la mia scala di valori, a dare un diverso peso alle cose materiali, e ad avvicinarmi alle problematiche dei paesi in via di sviluppo. Con loro e i loro genitori ho un rapporto bellissimo, che sfida le distanze grazie a frequentissimi contatti, spesso facilitati dalle instancabili suore che operano laggiù delle quali ho potuto conoscere la serietà nella gestione delle adozioni a distanza.
Contagiati dal mio entusiasmo e dal mio album di foto, vari amici e parenti hanno deciso di prendersi cura di un bambino, esperienza che ora consigliano a tutti, perché e’ bellissimo sapere che grazie a te un bambino può iniziare una nuova vita. E perché mai come in questo caso si realizza il miracolo che si riceve molto più di quello che si da.
* DANIELE
L’anno scorso sono andato per la seconda volta a trovare Royer, il bambino peruviano che ho adottato a distanza tramite le suore passioniste. E’ cresciuto ed ora che ha imparato a parlare mi chiama “papi”… Da questa bellissima esperienza e’ nata l’idea di attivare un gruppo di giovani del mio paese, con i quali mi impegno in feste e mostre fotografiche con lo scopo di sensibilizzare le persone sulla realtà dell’Amazzonia e di raccogliere fondi per sostenere l’operato delle suore impegnate in quella missione. I risultati sono più che soddisfacenti, grazie soprattutto alla serietà delle suore che ci tengono informati sull’andamento dei progetti e delle adozioni a distanza. Consiglio a tutti di cogliere l’occasione per fare qualcosa per un bambino!
* PINA
chi ha viaggiato, come me, nei paesi più poveri e disagiati del mondo, conosce bene il dolore o la fame di un bambino, nella mancanza di libertà di un adulto in costrizioni e diversità spesso dramatiche agli occhi di qualsiasi occidentale, tali da indurre imbarazzo se non vera e propria vergogna per aver solo pensato qualche volta di avere una vita difficile.
La mia testimonianza è racchiusa nel significato più profondo di queste pochissime parole, anche perchè sarebbero necessari giorni infiniti per raccontare e descrivere nei particolari le emozione e la commozione che le situazioni da me vissute insieme alla gente del posto, hanno suscitato alla mia mente e, in particolare al mio cuore. Ho trovato sollievo nei momenti di disagio, nel sorriso dei tanti bambini che ho stretto con amore al mio petto e nelle mani tese della gente che chiedeva, con grande dignità il mio aiuto. Non troverò mai le parole per ringraziare, con il cuore in mano, le suore Pasioniste che mi hanno dato l’opportunità più importante della mia vita di visitare alcuni dei paesi più poveri del mondo come l’africa e il Brasile dove la gente, paradossalmente, è ricca di valori e della dignità necessaria per affrontare i grandi disagi della vita. Da questa mia intensa esperienza ho potuto cogliere non solo gli aspetti di dolore e sofferenza ma sopratutto i sorrisi e la gioia di vivere delle persone più umili e disagiate della terra.
* LEDA
Mi chiamo Leda, e da circa due anni sono la madrina di Katy, una bimba di nove anni che regolarmente mi scrive, mandandomi disegni e fotografie. Ogni volta aprire le sue letterine e’ un’emozione grandissima…. E tra noi il legame si rafforza sempre di più!
Grazie per darmi l’opportunità di “aiutare un bimbo a crescere bene”.
* MANUELA - LUCIA - STEFANO
Karina ha 10 anni, vive a Lima ed la nostra bambina. Lontana solo fisicamente, perché siamo uniti da un affetto che vince ogni distanza. Con il nostro piccolo aiuto può alimentarsi meglio e continuare a frequentare la scuola, cose che la madre non riuscirebbe a garantirle, nonostante gli immani sforzi per tirare su da sola i suoi tre figli.
I contatti con lei sono molto frequenti, cerchiamo di “seguirla da vicino”, scrivendole spesso e telefonando alle suore di riferimento. Non avremmo mai pensato che con una somma cosi piccola si potesse cambiare la vita di un’ intera famiglia…… ma forse sono le piccole cose che pian piano cambiano il mondo….
* SEVERINO - ANNAMARIA
Quando abbiamo visto le foto del luogo dove vive Rosmery ci e’ piombata addosso un’immensa tristezza. Ma quando abbiamo visto il suo sorriso abbiamo capito che non potevamo solo rimanere a guardare…. Da allora è iniziata un’avventura bellissima, che ci fa aspettare trepidanti l’arrivo delle sue letterine…
* SANDRA
Simith è bellissima, e spero tanto di poterla incontrare un giorno….
Nelle sue letterine mi ringrazia di quello che sto facendo per lei, per darle la possibilità di frequentare la scuola e di comprare da mangiare per i suoi fratellini.
E’ una sensazione bellissima, che forse si può capire solo quando si riceve la foto di quello che sarà “il tuo bambino”. In quel momento capisci che puoi davvero fare la differenza.







