II Domenica dell’Avvento

Il tempo di Avvento ci prepara ad un evento che non finisce mai di stupirci:  nella sua misericordia, Dio viene a visitare il suo popolo e si incarna nella vita dell’umanità. Dio si fa uomo in Gesù e condivide la nostra vita. E’ questa la più grande novità di Dio.

Io faccio nuove tutte le cose“: è anche la Parola che ci è stata donata per accompagnare iil processo di rivitalizzazione che ci sta impegnando in una lettura della nostra vita personale e comunitaria alla luce della Parola e del Carisma, per capire quale conversione dobbiamo operare e a quale novità di vita Dio ci vuole chiamare.

Questo sguardo di verità non ha lo scopo di scoraggiarci; al contrario, è il primo passo per alimentare la speranza che, mentre prendiamo nuova coscienza dell’essenziale, possiamo prima di tutto essere più felici della nostra vita e delle nostre relazioni comunitarie, e diventare di conseguenza un segno sempre più luminoso della presenza di Dio, come ci sta chiedendo ripetutamente Papa Francesco con i suoi inviti a mostrare la misericordia del Padre, ad avvicinare le ferite dell’umanità, a lasciare le sicurezze e addentrarci nelle periferie  urbane ed esistenziali dei nostri fratelli.

Tutte noi, insieme alle nostre comunità, abbiamo accolto la chiamata di Dio a metterci in un cammino di esodo, per lasciare alle spalle la sicurezza delle nostre abitudini e avventurarci nella novità di  Dio, che è sempre un rischio e una grazia. Non sappiamo infatti dove il Signore ci porterà come persone e come Congregazione: è certo che se apriamo il cuore, liberandolo da difese, paure e pregiudizi, allora lasceremo a Dio la libertà di scrivere con  noi la sua storia, nella prospettiva della solidarietà, della comunione e della missione.

Continuiamo questo cammino congregazionale mettendo tutto l’impegno e l’amore di cui siamo capaci: faremo spazio alla gioia del Dio che viene e che in Gesù si fa vicino e compagno di cammino.

Ci affidiamo a Maria, Porta dell’Avvento e Strada del Signore: ella è il primo SI dell’umanità all’incarnazione, colei che per prima ha accolto la misericordia di Dio venuto a visitare il suo popolo. Impariamo da lei la disponibilità e la fiducia in Dio, l’ascolto orante della Parola e il servizio generoso ai fratelli.

A tutte l’augurio di buon Avvento, mentre saluto ciascuna con un abbraccio fraterno ed affettuoso anche a nome delle Sorelle del Governo Generale.

Sr Maria Dalessandro cp

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