Atto riparativo

Voi siete i miei testimoni – oracolo del Signore – miei servi, che io mi sono scelto perché mi conosciate e crediate in me e comprendiate che sono io. Prima di me non fu formato alcun dio né dopo ce ne sarà. Io, io sono il Signore, fuori di me non v’è salvatore. Io ho predetto e ho salvato, mi son fatto sentire e non c’era tra voi alcun dio straniero. Voi siete miei testimoni – oracolo del Signore – e io sono Dio. ( Isaia 43, 10-12)

Gli uomini attendono dalle varie religioni la risposta ai reconditi enigmi della condizione umana, che ieri, come oggi, turbano profondamente il cuore dell’uomo: la natura dell’uomo, il senso e il fine della nostra vita, il bene e il peccato, l’origine e lo scopo del dolore, la via per raggiungere la vera felicità, la morte, il giudizio dopo la morte, infine l’ultimo e ineffabile mistero che circonda la nostra esistenza, donde noi traiamo la nostra origine e verso cui tendiamo. 

In questa settimana vogliamo riparare i peccati di coloro che commettono violenza a causa della differenza di fede e di religione.

Preghiamo: Dio, nostra luce, in questi giorni così bui ci rivolgiamo a te per portare davanti a te la nostra tristezza e il nostro dolore per gli atti di violenza a causa della differenza di fede e religioni. Pensiamo davanti a te alle vittime degli attentati. Aiutaci, come chiese cristiane, a denunciare e a superare qualsiasi uso strumentale della religione. Insegnaci a camminare per la via della pace e della giustizia per essere figli e figlie tuoi ponendo la nostra fiducia nelle parole di Gesù, nostro Salvatore: “Beati quelli che si adoperano per la pace, perché saranno chiamati figli di Dio”.

Impegno di vita personale e comunitaria: 
– Rispettiamo la diversità religiosa
– Promoviamo il dialogo inter-religioso
– Preghiamo per i nostri fratelli che soffrono persecuzioni .

RECENTI