Atto riparativo

Non opprimerai il tuo prossimo, né lo spoglierai di ciò che è suo; il salario del bracciante al tuo servizio non resti la notte presso di te fino al mattino dopo. (Lv 19,13)

Come risultato dello sviluppo positivo della trasformazione della coscienza umana, la schiavitù è formalmente abolita nel mondo. Ma questa è solo un’illusione. La schiavitù oggi è rivestita con abiti diversi …. Le sue vittime sono persone che cercano vie d’uscita dalla situazione di estrema povertà, spesso credendo nelle false promesse di lavoro. I dipendenti, spesso minorenni, sperimentano le forme formali e informali della schiavitù: lavorano e vivono in condizioni indegne della persona umana In molti paesi, il diritto del lavoro non è conforme con le norme e gli standard minimi.Condizioni sociali ed economiche delle loro famiglie stanno costringendo le persone a lavorare in aree illegali, e, con il fine di rispettare la legge, acconsentono a vivere in condizioni poco dignitose. (Conf Messaggio del Santo Padre Francesco per la celebrazione della Giornata Mondiale della Pace 1 gennaio 2015). 

Questa settimana vogliamo dare alla nostra esperienza una dimensione espiatoria per le situazioni, come le condizioni dei nostri fratelli che sono privi della presenza della famiglia, esposti all’incertezza del “domani”, e che sperimentano la perdita della salute per acquisire i mezzi per sostenere i propri cari.

PREGHIERA

Dio, Padre della nostra quotidianità. Veniamo a Te, grate per il dono della vocazione, a seguire la via della passione del tuo Figlio. Ti preghiamo,  aiutaci ad accogliere il desiderio di Gesù dalla croce, che abbraccia i più vulnerabili, gli sfruttati, gli esausti. Aiutali a perseverare e ad attraversare la via della croce. Insegnaci ad essere Simone supportandoli nel portare la croce dell’ingiustizia e l’enorme fatica. Dacci il coraggio della solidarietà che con l’intercessione e la presenza sappiamo asciugare i loro volti pieni di nostalgia per i propri cari. Mostraci i modi in cui possiamo contribuire alla crescita della giustizia e del rispetto per ogni essere umano. Fa’ che ognuna di noi di fronte a Te possa rispondere senza timore alla domanda: “Che cosa hai fatto con il tuo fratello” (cf. Gn 4, 10).

PROPOSITO

Vogliamo, sia a livello personale così come nelle nostre comunità, rimanere in un atteggiamento di gratitudine per l’opportunità di poter lavorare. Vogliamo dare la dimensione appropriata per i compiti affidati attraverso la fedeltà e la precisione del lavoro affidato. Ci  impegniamo a rispettare il lavoro svolto dalle sorelle e dagli altri.

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