Atto riparativo

Al cielo possiamo entrare soltanto ataverso il Sangue dell’Agnello atraverso il Sangue di Cristo. E’ proprio il Sangue di Cristo ci ha giustificate ha aperto per noi le porte del cielo. Papa Francesco

Negli ultimi tempi, siamo i testimoni spirituali del martirio dei Cristiani per la fede in Gesù. Loro,  come i primi martiri, con un coraggio e prontezza interiore, si mettono dalla parte di Colui, che gli ha amati fino alla fine, e per noi sono un segno della fedeltà senza limiti.

Nel giorno in cui in modo particolare rendiamo grazie per il dono della redenzione, per il mistero del Sangue di Cristo, vogliamo riparare:

  • Per le persone che perseguitano i cristiani nelle diverse parti del mondo e anche vicino a noi, nelle società in cui viviamo;
  • Le nostre paure personali nel confessare la nostra fede in Gesù davanti agli altri.

IMPEGNO DI VITA:
Cercheremo di dare agli altri la testimonianza della nostra gratitudine per il dono della fede. 

Un atto esteriore sia “la preghiera del calice” recitata comunitariamente: 

Padre, a Te rivolgo tutta la mia esistenza,
il calice del mio voto. Accogli Signore
questo mio vuoto e riempilo con
Te: con la Tua luce, con il Tuo
amore, con la Tua vita. Fa
che questi doni preziosi
irradiano da me e
versano il calice
del mio cuore
nel
cuore
di coloro
i quali oggi
 incontrerò,
mostrando
a loro la
bellezza
della
Tua
gioia;
la
pienezza
e la serenità
della Tua pace
che nulla può distruggere.

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