Atto riparativo

Trova la tua gioia nel SIGNORE, ed egli appagherà i desideri del tuo cuore. Sal 37.4

“La desolazione spirituale è una cosa che accade a tutti noi: può essere più forte, più debole … Ma, quello stato dell’anima oscuro, senza speranza, diffidente, senza voglia di vivere, senza vedere la fine del tunnel, con tante agitazioni nel cuore e anche nelle idee … La desolazione spirituale ci fa sentire come se noi avessimo l’anima schiacciata: non riesce, non riesce, e anche non vuol vivere: ‘Meglio è la morte!’. E’ lo sfogo di Giobbe. Meglio morire che vivere così. Noi dobbiamo capire quando il nostro spirito è in questo stato di tristezza allargata, che quasi non c’è respiro: a tutti noi capita, questo. Forte o non forte … A tutti noi. Capire cosa succede nel nostro cuore”. (omelia a santa Marta, Papa Francesco 27 settembre 2016)

E’ triste non ricorrere a Dio nei momenti bui e difficili: “Giunga fino a Te, Signore, la mia preghiera”(sl 87)

Vogliamo riparare:  

  • Lo scarto di persone che vivono nella depressione. Persone con le quali è difficile vivere: assumere il dolore, pregare per esse con le parole del salmo “Signore, mi hai gettato nella fossa più profonda. Pesa su di me il Tuo furore. Giunga fino a Te la mia preghiera”
  • La non condivisione della sofferenza, il giudizio facile: “Davanti a una persona che soffre, ha sottolineato il Papa, le parole possono fare male”. Quello che conta è stare vicino, far sentire la vicinanza, “ma non fare discorsi”. 

Impegno di vita:
Vincere la desolazione spirituale con la preghiera! Preghiamo gli uni per gli altri, chiediamo l’aiuto della preghiera per noi quando avvertiamo di essere in uno stato di dolore.

Preghiamo: 
Due cose, o Gesù, brama il mio cuore: viver languendo, poi morir d’amor… Tu solo, Gesù, perché tu solo puoi calmare le tempeste che si sollevano nel mio cuore di tanto in tanto; tu solo puoi rinvigorire l’anima mia, tu solo, perché, ancorché tu sia solo, puoi fare tutto. (S. Gemma)

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