Atto riparativo

Papa Francesco, nel suo Messaggio per il giorno dei malati, richiama la cultura dello scarto e ci invita a vedere gli ammalati come “persone”. Vogliamo raggiungere coloro che soffrono per portare la presenza di Cristo nella consapevolezza che spesso hanno bisogno di aiuto, a volte anche per le cose più elementari. Tuttavia anch’essi che portano un dono e devono essere trattati con rispetto e carità.

Illuminazione
• Gesù è venuto per guarire gli ammalati; ma soprattutto è venuto per dare la vita “e la vita in abbondanza”. (Gv 10, 10)

Vogliamo riparare 
• La nostra mancanza di carità e comprensione per la persona malata. 
• La nostra mancanza di accettazione della sofferenza nel momento della malattia; 
• La cultura del rigetto e dell’indifferenza.

Oggi e in questa settimana ci impegniamo a riparare:
– la mancanza di attenzione verso le persone fragili e ammalate
– la non valorizzazione della vita del malato e la pratica dell’eutanasia
– la mancanza di ascolto del malato e la violazione della sua dignità

Preghiera
Lo sguardo di Maria, Consolatrice degli afflitti, illumina il volto della Chiesa nel suo impegno quotidiano a favore dei bisognosi e di coloro che soffrono. La solidarietà di Cristo è l’espressione della misericordia di Dio che si manifesta nella nostra vita, soprattutto quando è fragile, ferita, umiliata, emarginata, sofferente, infondendo in essa la forza di speranza che ci aiuta a crescere e a sostenerci.

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