Atto riparativo

“Se qualcuno ti chiama di nuovo di’: parla Signore, che il tuo servo ascolta”. (1Sm 3,9)

La vita della gioventù è segnata da tante ferite causate dalle sconfitte della storia personale, dai desideri frustrati, dall’esperienza sfrenata della sessualità; da un’immediatezza esacerbata che conduce ad un vuoto esistenziale profondo, che si traduce in assenza di significato. Si tratta di cause che spingono a trascurare i sogni e le opzioni che i giovani sono chiamati a realizzare, compresa l’opzione vocazionale. Papa Francesco afferma che siamo chiamati ad accendere stelle nelle notti oscure della gioventù, per essere luci nella loro vita, per aiutarli nel loro processo di discernimento vocazionale.

Vogliamo riparare
La mancanza della priorità di tempo per ascoltare, accompagnare i giovani e proporre loro un progetto di vita, per aiutarli nel discernimento vocazionale.

Impegno di vita
In questa settimana mi impegno ad essere disponibile per ascoltare i giovani nella loro realtà di sofferenza, per superare la timidezza di parlare e proporre la vita religiosa come un modo di essere nel mondo.

Preghiamo:
Dio, Padre Misericordioso, ti affidiamo i giovani nei loro complessi percorsi di dolore, gioia e speranza; dona loro la grazia del discernimento vocazionale. Insegnaci ad ascoltarli, ad accompagnarli e ad amarli. Amen.

 

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