Atto riparativo

Accompagnare le giovani e i giovani

Nell’episodio dei discepoli di Emmaus, possiamo vedere che la pedagogia usata da Gesù è quella dell’ascolto. Si avvicina ai discepoli, valutando ciò che hanno nel loro cuore e accogliendo l’angoscia che hanno condiviso l’uno con l’altro. Nella nostra vita quotidiana spesso non accogliamo i giovani nelle loro realtà e particolarità; tante volte nell’accompagnamento, le nostre aspettative superano il nostro impegno di accoglienza e perdiamo di vista la loro esperienza di Gesù.

Illuminazione
Mentre discorrevano e discutevano insieme, Gesù in persona, si accostò e camminava con loro. Ma i loro occhi erano incapaci di riconoscerlo. Ed egli disse loro: “Che sono questi discorsi che state facendo fra voi durante il cammino?” Si fermarono con il volto triste” (Cf Lc, 24,15 -17)

 Vogliamo riparare

  • La tendenza ad allontanarci dalla realtà dei giovani, motivo che spesso non ci aiuta ad avvicinarli a Gesù.
  • La mancanza di sensibilità, di incanto e di incontro con i giovani per cercare di accompagnarli nelle diverse vocazioni della Chiesa.

Impegno di vita
Vogliamo ascoltare e amare i giovani vedendo in loro il volto di Dio e condividere la vita e la ricerca della risurrezione nelle diverse croci che devono affrontare.

Preghiamo 
Signore, aiutaci ad abbracciare coraggiosamente la missione di accompagnare i giovani più da vicino, convertendo le nostre azioni in pratiche profetiche nella vita di ciascuno.

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