Atto riparativo

“Ogni volta che avete fatto questo anche al più piccolo dei miei fratelli, l’avete fatto a me” (Matteo 25,45) e “grande sarà la vostra ricompensa nei cieli”. (Matteo 51,12a)

“La vita è un dono di Dio agli uomini creati per amore a sua immagine e somiglianza, è un bene inalienabile e sacro; una ricchezza umana e spirituale che trova negli anziani un segno dei tempi che può aiutare l’uomo di oggi a ritrovare il vero senso della vita, attraverso un processo di umanizzazione della nostra società e della nostra cultura”. (La dignità dell’anziano…)

Come membra attive della Chiesa e della Congregazione “in fedeltà alle origini, difendiamo e promuoviamo il valore della vita dal suo concepimento fino alla morte” (Cost. 15); poniamo il nostro essere a servizio di tutta l’umanità sofferente nel corpo e nello spirito, redenta dal Sangue di Cristo.
Consapevoli che, se amiamo veramente, non è difficile comprendere il prossimo e fare del bene, chiamate ad accogliere, a prendersi cura, a difendere la vita del più debole:

vogliamo riparare
 l’abbandono e la solitudine di tanti anziani anche da parte dei propri figli, che rendono ancora più difficile l’ultimo decorso della loro esistenza;
 la nevrosi che ci rende persone distratte facendoci dimenticare i veri valori della vita;
 l’efficientismo e il potere di una società che fonda il suo interesse sul fare e sull’avere, invece che sull’essere, ignorando la dimensione della gratuità.

Impegno di vita
Signore, chiamate ad amarti nei fratelli, accogli il nostro “SI”, la nostra lode, il nostro ringraziamento. Rendi la nostra presenza testimonianza di Te, mettendo a frutto i talenti che ci hai donato, per confortare, compatire e servire chi è nel dolore.

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