Atto riparativo

Atto riparativo
28 luglio 2023
PROVINCIA INMACOLATA
Infatti chi è più grande? Chi sta a tavola o chi serve? Non è forse colui che sta a tavola? Eppure io sto in mezzo a voi come colui che serve. (Lc 22,27)
Papa Francesco nella sua Enciclica Fratelli Tutti ci invita a vedere il volto di Gesù in coloro che soffrono. Oggi guardiamo con preoccupazione la situazione degli immigrati che, con l’inganno, le minacce, le estorsioni o per necessità, finiscono vittime della Tratta e dello sfruttamento sessuale.
È urgente e necessario aiutarli a riaffermare la loro dignità di esseri umani creati ad immagine di Dio Padre.
È tempo di riflettere e chiederci se abbiamo normalizzato la situazione e la sofferenza degli immigrati, se siamo consapevoli che un’alta percentuale di loro è soggetta ad aberrazioni, abusi, sfruttamento sessuale, ecc; e capire che non basta identificarsi come fratelli, ma è necessario intraprendere azioni concrete che ci permettano di aiutare ed essere come Gesù che serve.
Impegno
L’impegno di fronte alla dura realtà degli immigrati che subiscono sfruttamento sessuale è quello di essere più responsabili come persone consacrate, come singoli, come società e, come veri discepoli di Gesù, che ci invita a servire gli altri, dare il nostro aiuto e assistenza al prossimo, nel volto dell’immigrato bisognoso.
Preghiamo: Dio Padre aiutaci a prendere coscienza della reale situazione in cui vivono gli immigrati, specialmente coloro che sono vittime di sfruttamento sessuale; guidaci con il suo Spirito Santo nelle azioni che possiamo compiere per aiutarli.

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