Novena a San Paolo della Croce 8° giorno

Novena a San Paolo della Croce
Curia Generalizia

17 OTTOBRE – 8° GIORNO:             IL DONO DELLA CLP

P.: La Congregazione considera la presenza e la diffusione della CLP un segno dei tempi e un dono dello Spirito. In un certo modo richiama anche la presenza attiva della laicità fin dalle origini della Congregazione tramite la presenza della Fondatrice e delle sue collaboratrici. Tra costoro ricordiamo la Clementina Corsini Marioni che nei documenti si firma “collaboratrice”.
Ci rallegriamo con questa presenza significativa tramite la quale comprendiamo meglio l’abbondanza delle grazie divine riversate sulla Congregazione, la bellezza dell’incontro tra le diverse vocazioni nella Chiesa e la condivisione dei doni per la crescita del Regno di Dio, soprattutto nelle famiglie.
Oggi vogliamo ricordare tutti i membri della CLP vivi e defunti che hanno donato e continuano a donare le loro esistenze in comunione con tutta la Famiglia Passionista perché il carisma della Memoria Passionis accenda il fuoco dell’amore di Dio nel cuore delle persone di ogni razza e cultura. Con essi vogliamo ricordare tanti sacerdoti che hanno sostenuto il percorso della nostra Famiglia Religiosa. Tutti costoro “segnati dal sigillo della Passione” hanno beneficato la nostra Congregazione.

LA PAROLA: Ap 7, 3-4; 9-10: 12: “‘Non devastate né la terra, né il mare, né le piante, finché non abbiamo impresso il sigillo del nostro Dio sulla fronte dei suoi servi’. Poi udii il numero di coloro che furono segnati con il sigillo. Dopo ciò, apparve una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, razza, popolo e lingua. Tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all’Agnello, avvolti in vesti candide, e portavano palme nelle mani. E gridavano a gran voce: ‘La salvezza appartiene al nostro Dio seduto sul trono e all’Agnello’. Amen! Lode, gloria, sapienza, azione di grazie, onore, potenza e forza al nostro Dio nei secoli dei secoli. Amen’”.
S. Paolo della Croce alla Signora Marianna del Pozzo: “La maggior perfezione di un’Anima consiste in un vero abbandono di tutta se stessa nelle mani del Sommo Bene. Questo abbandono abbraccia una perfetta rassegnazione alla Divina Volontà in tutti gli eventi che ci accadono. Quando sente sorgere qualche desiderio, o altra cosa, che dà qualche scossa al cuore, mettendolo in sollecitudine di fare quello che per allora non è in nostro potere, bisogna subito farlo morire nella Ss.ma Volontà di Dio; insomma, quando si accorge che il cuore s’allontana un po’ da quella pace che nasce dallo stare con viva fede alla divina presenza, esamini subito quietamente la causa, e comprende che il rimedio non dipende da lei subito si immerga in Dio, con santo riposo amoroso; e se non ci riesce, si aiuti con giaculatorie. Non si turbi il Suo cuore, né si spaventi delle difficoltà, che Dio gliele farà superare. Godo dei buoni confessori, che l’assistono. Sopra tutto le raccomando la continua presenza di Dio; lavori con le mani e col cuore tratti con Dio”.

RECENTI